BOZZETTI & COSTUMI

ideazione costumi
ELEONORA SORRI

realizzazione
DANIELA ORTOLANI

 

                 turandot ciofini chiara   Liu Piera Dabizzi  
  TURANDOT
Chiara Ciofini
  LIU'
Piera Dabizzi
 

 

 

costumiRiccio

 

kalaf Daniel Dwerryhouse

KALAF
Daniel Dwerryhouse

 

                           Bozzetto Macon                Bozzetto Oracolo  
  MACON IL SERVO   L'ORACOLO  

 

 

Curriculum Vitae Eleonora Sorri

FORMAZIONE:

Laureata in Architettura “progettazione della moda"
(voto finale 110/110)
Facoltà di Architettura. Firenze

ESPERIENZE LAVORATIVE:
Costumista per lo spettacolo "Turandot"; Tedavi '98

saltuariamente aiuto costumista e trucco ad alcune manifestazioni del teatro di Rifredi

collaboratrice per "Il Perugino a Firenze., Qualità e fortuna d’uno stile"

collaboratrice per la mostra “Anna Anni, dal segno alla scena”; Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti

collaboratrice per la mostra "Arte e Manifattura di corte a Firenze, dal tramonto dei Medici all’Impero (1732- 1815)”; Galleria del Costume, Palazzo Pitti

collaboratrice per la mostre d’arte “Mistero della Genesi. Jorge Jiménez Deredia"; Giardino della Limonaia, Palazzo Pitti

collaboratrice per la mostra “Un Granduca e il suo ritrattista. Cosimo III de’ Medici e la stanza de’ quadri di Giusto Suttermans”; Galleria Palatina, Palazzo Pitti

 

turandot scenografia Teste

elementi scenici
ELENA SARDELLI
DANILO CARIGNOLA


www.creafx.com

 

 

 

 
"In Turandot la Tedavì 98 ci chiese di realizzare alcune riproduzioni rappresentanti i re
che avevano perso la testa per la regina Turandot. L’avevano persa in tutti i sensi!!
Le teste realizzate in lattice e poliuretano, hanno la particolarità di provenire tutte dallo stesso stampo, dallo stampo della testa del regista Alessandro Riccio.
Sembrano tutte differenti, i particolari come barba, baffi, capelli o colore della pelle li differenzia molto, ma vi assicuriamo della loro perfetta somiglianza con il regista.
Le sei teste teatrali, furono accompagnate da alcuni colli, sempre in lattice e poliuretano, che furono usati per appoggiar sopra la testa degli attori in modo da creare l’effetto di una testa che parla.
A debita distanza, come il teatro ci impone, l’effetto riusciva in pieno.

SCENOGRAFIA
Vanessa Mantellassi
Michele Signori

 

scenografia

 


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